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ESPERIENZE OPERATIVE DI CONTENIMENTO DEL RUMORE SUGLI EDIFICI DESTINATI A NUOVI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI

Autore: Sergio Ricci
 

 

PREMESSA (attività Studio RICCI)

Da oltre quaranta anni (dal 1955) studiamo e progettiamo, interventi di desonorizzazione per Ridurre l’inquinamento Acustico industriale e civile.

Operiamo sulle "sorgenti di rumore", macchine e impianti rumorosi, con interventi di desonorizzazione Attiva, Passiva e Ambientale per conseguire la Bonifica Acustica degli ambienti interni di lavoro e dell’ ambiente esterno abitativo civile e progettiamo impianti industriali nel rispetto dei Livelli Limite di Rumore imposti dalle cogenti Leggi in vigore in Italia dal 1991, per proteggere l' essere umano dall'inquinamento da rumore.

 

LE LEGGI

  • D.Lgs. 277/91 "Protezione dei Lavoratori dal Rumore".
  • LEGGE 447/95 "Legge Quadro sull'inquinamento Acustico", e Decreti Applicativi:
  • DPCM 14/11/97 "Determinazione dei livelli delle sorgenti Sonore"
  • DPCM 5/12/97 "Determinazione requisiti acustici degli edifici"
  • DPR 11/12/97 "Riduzione inquinamento acustico aeromobili"
  • Decreto 16/03/98 "Tecniche di misura inquinamento acustico"
  • DPCM 16/04/99 "Requisiti sorgenti sonore esercizi pubblici"
  • D.P.R. 459/96 "Direttiva Macchine, costruzione di macchine non rumorose"

Ricordiamo che la Legge 447/95 impone al Committente di richiedere al Sindaco del Comune di pertinenza, il NULLAOSTA ACUSTICO "NOA" per procedere con l’esecuzione dei lavori.

Allo scopo, il Committente deve allegare alla richiesta lo STUDIO ed il PROGETTO DEGLI INTERVENTI che dovranno essere attuati per ridurre l’INQUINAMENTO ACUSTICO entro i limiti di legge e costituiranno parte integrante della documentazione tecnica della Scheda Informativa NOA.

 

NOTA

Con la presente nota illustriamo le NUOVE TECNICHE per la produzione di manufatti prefabbricati in CLS secondo il "PROCEDIMENTO TegAfon®" , con i quali si costruiscono edifici all’interno dei quali l’Inquinamento Acustico è concretamente Ridotto nei Posti di Lavoro e nell’ambiente all’Esterno degli edifici rumorosi.

Si mostra come per conseguire il MIGLIORE RISULTATO TECNICO CON LA MASSIMA ECONOMIA DELL’OPERA, sia Essenziale per il Committente del nuovo impianto industriale considerare L’inquinamento Acustico come "PARAMETRO DI PROGETTO" da discutere fin dalle prime fasi dello Studio Globale dell’IMPIANTO col RELATIVO EDIFICIO che lo deve contenere.

Il Progetto di Intervento Acustico NON deve essere limitato alle sole macchine sorgenti di rumore ma DEVE ESSERE ESTESO ANCHE ai diversi "Parametri" come: Lay-Out dell’impianto, Strutture dell’edificio, posizioni degli Operatori nell’impianto, Configurazione Ambientale dell’edificio nella Zona Urbana dove sarà ubicato.

I diversi Parametri Sopra Citati Modulati nelle loro entità da valenti Esperti di problemi acustici, produrranno il RISULTATO ACUSTICO PIÙ RAZIONALE E PIÙ EFFICACE che complessivamente sarà il PIÙ ECONOMICO in quanto gli Interventi di Desonorizzazione, integrati nelle appropriate strutture prefabbricate in CLS, sono realizzati con la costruzione dell’edificio.

Gli Studi di progettazione ed i Produttori di prefabbricati in CLS devono informare il Committente che, se esiste un problema di INQUINAMENTO ACUSTICO verso l’ambiente di lavoro interno, o/e verso l’ambiente civile esterno all’impianto, le soluzioni possono essere subito previste, studiate e programmate nel contesto globale dell’opera.

IL Progetto di Intervento Acustico, elaborato dalla fase iniziale della progettazione, EVITA di attuare soluzioni costruttive dell’edificio apparentemente convenienti ma che successivamente, in fase avanzata di costruzione, incrementano i costi degli interventi di desonorizzazione, possono ostacolarne l’attuazione, o possono pregiudicare i risultati acustici attesi.

Il COSTO per conseguire la più Razionale e più Efficace Riduzione dell’Inquinamento Acustico dell’Impianto, sia verso l’Ambiente Interno di Lavoro, sia verso l’Ambiente Esterno Civile, in un edificio costruito operando secondo i principi sopra descritti ed utilizzando le strutture Fonoassorbenti-Fonoisolanti in CLS prefabbricate secondo il Procedimento "TegAfon" illustrato nella presente memoria, risulterà praticamente TRASCURABILE nel contesto globale dell’Opera.

 

L’INTERVENTO ACUSTICO PIÙ RAZIONALE E PIÙ ECONOMICO

Gli interventi per ridurre l’inquinamento acustico si possono circoscrivere in 3 tipologie:

  1. Interventi ATTIVI = macchine nuove o modificate, meno rumorose,
  2. Interventi PASSIVI = segregazione delle macchine in BOX, COFANI, CABINE,
  3. Interventi AMBIENTALI = riduzione delle onde sonore stazionarie riverberate dalle superfici interne dell’edificio e riduzione della diffusione del rumore nell’ambiente di lavoro.

Il 1° e 2° intervento per essere efficaci devono essere attuati su tutte le macchine sorgenti di rumore, dalla più rumorosa alla meno rumorosa.

Gli interventi progettati per le singole macchine sorgenti di rumore, portano sempre ai benefici attesi in termini di riduzione del livello di rumore nell'ambiente di lavoro e verso l'ambiente esterno ma, per conseguire la massima resa acustica ed operativa senza interferire con la produzione, in numerosi casi gli interventi risultano molto complessi ed onerosi.

Il 3° Intervento di Desonorizzazione AMBIENTALE, che elimina l’incremento del rumore prodotto dalla riverberazione, permette di realizzare interventi di desonorizzazione ATTIVI o PASSIVI meno penalizzanti, meno complessi e quindi meno costosi e solo sulle macchine più rumorose.

L' 80% circa degli impianti che oggi valutiamo "rumorosi" con L.P.S. di 90 dB "A" Leq, che devono essere bonificati acusticamente, se fossero stati installati in edifici con Ambienti Fonoassorbenti presenterebbero un valore di L.P.S. di 85 dB "A"Leq e di conseguenza gli interventi di desonorizzazione sulle singole sorgenti di rumore potrebbero NON ESSERE NECESSARI.

Il 20% restante degli impianti più rumorosi con L.P.S. > 90 dB "A" Leq, se fossero stati installati in edifici con gli Ambienti Desonorizzati Fonoassorbenti richiederebbero, per ridurre il L.P.S. ad un valore < 85 dB "A" Leq, interventi di Desonorizzazione Attiva, o di Isolamento Acustico SOLO SULLE SORGENTI PIÙ RUMOROSE, MENO SEVERI E MENO COSTOSI.

 

UN ESEMPIO

Presso il Tubificio Dalmine di Torre Annunziata, dove si producono Tubi in acciaio saldati Ø 8"5/8 , su 22 stazioni operative si sarebbero dovuti installare complessi e costosi BOX fonoisolanti con aperture automatiche, silenziatori sugli ingressi e sull'uscita della produzione, illuminazione interna, finestre fonoisolanti, ventilazione forzata.

SOLUZIONE ALTERNATIVA REALIZZATA:

Intervento di Desonorizzazione Fonoassorbente Ambientale all’interno dei capannoni del tubificio; sulle 22 stazioni operative, in sostituzione dei BOX fonoisolanti sono state installate semplici ed economiche BARRIERE ACUSTICHE che non intralciano gli operatori.

 

 

A seguito del D.P.R. 459/96 "Direttiva Macchine", diversi costruttori hanno ridotto il rumore generato dalle macchine di loro produzione riducendo il L.P.S. » 85dB"A " nel posto di lavoro della macchina.

La riduzione è importante dal punto di vista acustico ma sovente insufficiente in quanto, negli ambienti di lavoro tradizionali riverberanti il rumore aumenta con il numero delle macchine secondo la seguente progressione:

 n° MacchineL.P.S. dB"A" 

 1

85

 2

88 

 4

 91

 QUATTRO macchine "NON RUMOROSE" danno un L.P.S. >  90 dB "A" Limite

In un ambiente desonorizzato fonoassorbente l’incremento di L.P.S. è TRASCURABILE

In sintesi, l'intervento di DESONORIZZAZIONE AMBIENTALE permette di ridurre L’inquinamento Acustico Globale di un impianto nel modo più efficace e più razionale in quanto rende gli eventuali interventi di desonorizzazione sulle singole macchine sorgenti di rumore più semplici, più efficaci e solo quando sono necessari.

L 'intervento di Desonorizzazione Ambientale è tanto più efficace quanto più numerose sono le sorgenti presenti in un unico ambiente:

 

 NEL CAMPO INDUSTRIALE

stabilimenti di produzione di manufatti prefabbricati in CLS vibrato, - tessiture, sale telai, sale torcitura - sale presse automatiche, - sale pompe - caldarerie, - officine meccaniche in genere - impianti di estrusione e laminazione.

 NEL CAMPO CIVILE

supermercati, - centri commerciali, - palestre, - palazzetti dello sport, - piscine, - sale di spettacolo polifunzionali, - cinema, - teatri - ed anche barriere acustiche stradali e ferroviarie - ecc.

 

UN CASO REALE

Per confermare numericamente la priorità e l’efficacia dell’Intervento di Desonorizzazione Ambientale per ridurre l’INQUINAMENTO ACUSTICO negli ambienti di lavoro ed anche nell’ambiente civile all’esterno, illustriamo un caso reale:

Impianto di estrusione di profilati di alluminio installato in un edificio del volume di circa 40.000 m3 , realizzato con strutture in CLS prefabbricate, illustrato in Fig. 1 (lay-out), Fig. 2 e Fig. 3 (viste), Fig. 4 (ambiente di lavoro).

 

 

Per lo studio utilizziamo il noto ed efficiente software applicativo RAMSETE per l’analisi, l’elaborazione e la simulazione degli effetti finali del comportamento acustico delle sorgenti sonore.

Mettendo in relazione: i macchinari sorgenti di rumore, i posti di lavoro, il lay-out dell’impianto, le caratteristiche acustiche dell’edificio e l’ambiente esterno, il metodo permette di mappare, quantificare ed ottimizzare il risultato finale di ogni intervento acustico sia localizzato che complessivo.

Nell’Assonometria Fig. 4 è rappresentato l’ambiente nel quale è installato l’impianto di estrusione, con i principali dettagli costruttivi necessari per una valutazione acustica quanto più precisa ed approfondita: portoni e porte di accesso e di comunicazione, volumi tecnici, finestre vetrate, parete diaframma ecc.

Come abbiamo illustrato nella planimetri Fig. 1 l’impianto rumoroso è installato nella navata NORD, mentre nella navata SUD opera un elevato numero di persone addette alle lavorazioni ausiliarie NON rumorose.

Una SEMIPARETE DIVISORIA di lunghezza » 60m è stata eretta con l’obiettivo di proteggere il personale della navata Sud dal rumore proveniente dalle macchine più rumorose dell’impianto.

 

MAPPA DI RUMORE REALE (MR) Fig. 5

Dall’elaborazione dei fattori sopracitati, con il Soffitto e le Pareti in CLS che presentano un Coefficiente di Assorbimento Acustico ( alfa ) di 0.01÷0.02, scaturisce la Mappa di Rumore Reale (MR) dell’impianto installato nell’ambiente con le caratteristiche acustiche attuali.

Nella Mappa di Rumore Reale (MR) dell’impianto di estrusione, le aree sottese dallo stesso Livello di Pressione Sonora sono definite con colori variabili secondo i livelli riportati nella scala cromatica posta sul margine sinistro della mappa di rumore.

Dall’esame della (MR) risulta l’elevata riverberazione ambientale, caratteristica di tutti gli ambienti con pareti e soffitti realizzati con strutture in calcestruzzo o murature tradizionali.

 

MAPPE DI RUMORE PREVISIONALI (MRP)

Dalla Mappa di Rumore Reale (MR) possiamo ora ricavare le Mappe di Rumore Previsionali (MRP) tracciate con differenti input, per diversi interventi come:

Intervento di Desonorizzazione Ambientale con elevato coefficiente (alfa ).

Ciò permette di valutare gli eventuali interventi di desonorizzazione Attiva o Passiva più efficaci e vantaggiosi nel rapporto costi/benefici, da attuare per ottimizzare la bonifica acustica dell’impianto.

Intervento Di Desonorizzazione Ambientale Fig. 6

L’intervento di Desonorizzazione Ambientale da attuare prevede il trattamento di soffitto e pareti con Strutture Fonoassorbenti con coefficiente (alfa ) circa 0.8.

La Mappa di Rumore Previsionale (MRP) illustra il L.P.S. che si conseguirà nell’ambiente dell’ impianto a seguito dell’intervento.

EFFICACIA DELL’INTERVENTO, confronto (MR) - (MRP) Fig.7

Sopra - MR: la Riverberazione delle superfici interne diffonde il Livello di Rumore in tutto l'ambiente di lavoro con una Riduzione Massima nella posizione più lontana, ad oltre 100 m, @ 5dB" A" Leq .

La Semiparete Divisoria longitudinale praticamente è INEFFICACE

Sotto - MRP: L'assorbimento Acustico delle superfici interne procura una sensibile riduzione del Livello di Rumore nei posti di lavoro posizionati in prossimità delle sorgenti di rumore e nella stessa posizione lontana a oltre 100 m, la Riduzione è > 20 dB" A "Leq

La Semiparete Divisoria longitudinale è EFFICACE

 
Legenda:
- Sorgenti Sonore evidenziate con cerchi e e lettere di colore rosso. 
- Postazioni di Lavoro evidenziate con punti e numeri neri. 
- Livelli di L.P.S. , postazioni di lavoro = numeri bianchi.
 
RIDUZIONE DELL’INQUINAMENTO ACUSTICO VERSO L’AMBIENTE ALL’ESTERNO DELL’EDIFICIO INDUSTRIALE
L’impianto di estrusione sopra descritto è ubicato in Zona VI = area Industriale e deve rispettare all’esterno dell’impianto, al confine della Proprietà, il valore Limite di Emissione: L.P.S. = 65 dB"A"Leq diurno e notturno, precisato dal DPCM 14 Novembre 1997 -Tabella A.
Il Livello di Pressione Sonora presente nell’impianto nelle condizioni "fonoriflettenti", di Fig. 5 e Fig. 7, con valori interni di L.P.S. = 82÷77 dB "A" Leq, contenuto dalle pareti in CLS esistenti con Potere Fonoisolante (RW), Indice di Valutazione ISO 500 Hz = 29 dB rilevato in opera, RISPETTA il valore Limite di Emissione imposto per la Zona VI = area Industriale. Ipotizzando una condizione oggi facilmente riscontrabile nelle periferie delle città: l’impianto di estrusione installato in Zona IV = aree di intensa attività umana, dove il valore Limite di Emissione da rispettare al confine della Proprietà è L.P.S. = 60 dB"A"Leq diurno e L.P.S.=50 dB"A"Leq notturno, le pareti esistenti sopra descritte NON potrebbero garantire il rispetto dei valore Limite.
Viceversa, con le stesse pareti in CLS sopra descritte, con l’ambiente "fonoassorbente" descritto dalle (MRP) Fig.6 e Fig. 7 e Livelli di Pressione Sonora interni L.P.S. = 73÷56 dB"A"Leq, i valori Limite di Emissione diurni e notturni, sarebbero ancora RISPETTATI. 
Ipotizzando condizioni di rumorosità più gravose, per esempio un impianto con lo stesso lay-out ma con L.P.S. più elevato di 10 dB, progettando l’edificio che lo deve contenere con superfici interne "fonoassorbenti", si potrebbero prevedere le strutture di tamponamento con Potere Fonoisolante differenziato in funzione del L.P.S. interno del rumore.
Con riferimento all’assonometria Fig. 4, Tamponamenti con Potere Fonoisolante opportunamente incrementato potrebbero essere utilizzati per la mezza parete lato NordWest e per la parete Nord, mentre per le restanti pareti Est, Sud e SudWest, potrebbero essere calcolate pareti di tamponamento con Potere Fonoisolante meno elevato e pertanto più economiche.
 
COSTO DELLA DESONORIZZAZIONE AMBIENTALE - CONSIDERAZIONI:
I vantaggi procurati dalla DESONORIZZAZIONE dell’AMBIENTE di LAVORO sono indiscutibili. 
E’ l’intervento primario da attuare per conseguire la riduzione più razionale e più efficace dell’Inquinamento Acustico nell’ambiente di lavoro ed anche verso l’ambiente esterno.
La Riduzione dell’Inquinamento Acustico nell’ambiente di lavoro con la tecnica tradizionale di Desonorizzazione Ambientale, che si può realizzare solo in edifici costruiti e finiti, ha un COSTO che varia tra 40¸ 60 €/m2, per tutta la superficie coperta dell’impianto, e purtroppo, sovente, è un costo TROPPO ELEVATO per l'economia della produzione.
Il costo elevato dell’intervento è causato, dal personale specializzato necessario, numeroso per contenere i tempi di posa, dai vasti ponteggi, dalle strutture di ancoraggio, sempre complesse che devono essere predisposte per sostenere le strutture fonoassorbenti e, come abbiamo già accennato, il tutto deve essere eseguito ad opera finita, prima dell’installazione degli impianti produttivi che devono pagare l’intervento. 
 
La Prefabbricazione di strutture in CLS fino ad oggi NON ha preso in considerazione con la dovuta attenzione il Problema Rumore, ma solo il Problema TERMOISOLANTE producendo pareti di tamponamento doppie "Alleggerite", con Potere Fonoisolante = Indice di Valutazione ISO/500Hz @ 45÷48dB non sempre sufficiente per rispettare i Limiti imposti:
- L.P.S. limite nell’ambiente Esterno Civile = DPCM 14/11/97
- L.P.S. limite delle strutture degli edifici = DPCM 5/12/97.
Quando necessario, si realizzano pareti in CLS "MONOLITICHE", con Potere Fonoisolante in funzione della "Massa", che per ELEVATI valori di Isolamento Acustico alle Medie-Alte Frequenze possono diventare eccessivamente pesanti.
Inoltre TUTTE le strutture prefabbricate in CLS sono ALTAMENTE RIFLETTENTI verso l’Ambiente Interno, con Coefficienti di Assorbimento Acustico (alfa ) di 0.01÷0.02 che incrementano il LPS e favoriscono la diffusione dell’Inquinamento Acustico negli Ambienti di lavoro .
 
Di conseguenza si rende indispensabile l’attuazione di interventi di Desonorizzazione sulle sorgenti di rumore per rispettare i L.P.S. limite nei posti di Lavoro imposti dal D.Lgs. 277/91.
Certi che la Prefabbricazione può risolvere integralmente il Problema del COSTO e dei TEMPI, abbiamo studiato e concretizzato una Tecnologia per produrre prefabbricati in CLS che incorporano le Funzioni FONOSSORBENTE ed anche la Funzione FONOISOLANTE: il "PROCEDIMENTO di produzione TegAfon®".
 
Il PROCEDIMENTO DI PRODUZIONE "TegAfon®" RIDUCE DRASTICAMENTE I COSTI per la desonorizzazione degli ambienti di lavoro interni e dell’ambiente civile all’esterno degli edifici industriali, NON RICHIEDE ULTERIORI TEMPI per la posa in opera a costruzione ultimata e GARANTISCE i risultati Acustici previsti col progetto.
Il Procedimento di produzione "TegAfon" realizza manufatti Prefabbricati in CLS: Coperture, Solai intermedi, Pareti di Tamponamento, Pareti Divisorie, nei quali gli interventi di Desonorizzazione Ambientale e di Isolamento Acustico sono PARTE INTEGRANTE DELLE STRUTTURE che, PREFABBRICATE IN STABILIMENTO, sono sotto controllo dimensionale e qualitativo dei componenti, predefiniti nel progetto acustico-costruttivo. 
Il Procedimento "TegAfon" ha INIZIO dal primo progetto di base dell’impianto con il suo edificio, si SVILUPPA con un approfondito studio e successiva progettazione e si CONCLUDE con la messa in opera dei manufatti prefabbricati già FINITI, utilizzando i normali mezzi di cantiere in uso per la costruzione dell’edificio.
IL COSTO dell’intervento FONOASSORBENTE si riduce al solo Materiale utilizzato per coprire la superfice interna dell’ambiente dell’impianto: 
ECOTEN A FIBRE ORIENTATE FOP
- Rotoli : della larghezza desiderata fino a 2,0m, 
- Lunghezza: desiderata, limite massimo 40 m/rotolo 
- Densità g : 40kg/m3 
- Spessore: 50mm (Standard/Ottimale)
- Colore: Grigio /nella variante Standard)
- Costo: 
Il Costo viene ripagato nel breve termine dal risparmio energetico conseguente all’aumentato potere termoisolante delle strutture 
Le varie strutture che presiedono alle varie Funzioni di Desonorizzazione Ambientale e, quando necessario, di Isolamento Acustico, sono composte nei casseri di produzione dove vengono predisposte. 
 
 
 
PARETE FONOASSORBENTE MONOLITICA (FONOISOLANTE) 
Procedimento di produzione "TegAfon"® SEZIONETRASVERSALE CASSERO
(i disegni sono indicativi, fuori scala)
 
  1. Fibra ECOTEN FOP, FONOASSORBENTE, in rotolo svolto sul fondo del cassero, realizza l’intervento di DESNORIZZAZIONE AMBIENTALE, 
     
  2. CLS FONOISOLANTE = parete "MONOLITICA". 
 
 
il Procedimento di produzione "TegAfon" è coperto 
da brevetto industriale nei paesi: I, CH, D; F
 
TEGOLO FONOASSORBENTE Fig. TT
Procedimento di produzione "TegAfon"® SEZIONE TRASVERSALE CASSERO
 
 
 

La FUNZIONE ACUSTICA dei Manufatti Prefabbricati in CLS Procedimento "TegAfon®" per la desonorizzazione degli Ambienti Interni di Lavoro, è esplicata dalla struttura in ECOTEN FOP a fibre orientate FONOASSORBRNTE che una volta è posto in opera, rimane "in vista".

Lo spessore della struttura Fonoassorbente è calcolato in funzione dello Spettro di Rumore in bande di 1/3 Ottava dell’ambiente da desonorizzare:

Spettro di Assorbimento Acustico FOP s = 50 mm Fig. 10

Spettro di Assorbimento Acustico FOP s = 100 mm Fig. 11

Nell’intervallo tra i due Spettri si calcolano e si realizzano le strutture Fonoassorbenti con lo Spettro di Assorbimento Acustico adatto per bonificare l’ambiente di lavoro.

Quando gli ambienti da condizionare acusticamente sono:

- Teatri, Cinematografi, Sale di spettacolo polifunzionali,

per adattare opportunamente lo spettro di assorbimento acustico alle caratteristiche acustiche richieste dall’ambiente, come per esempio spostare il coefficiente di massimo assorbimento dello spettro verso precise basse frequenze, o per avere una finitura "estetica" in vista, o per proteggere il Poliestere FOP da aggressioni vandaliche (ed in ambiente industriale), prima di posare lo strato fonoassorbente, si predispongono sul fondo del cassero le adatte superfici di mascheramento o protezione con idonei arpioncini per ancorarle al primo strato di CLS.

Il manufatto Procedimento "TegAfon®, con la Struttura Fonoassorbente Finita, è pronto per la posa in opera.

Di seguito i dati relativi a:

ECOTEN FOP spessore = 50mm

densita' = 40 kg/m3

 

 

Di seguito i dati relativi a:

ECOTEN spessore = 100mm

densità = 40 kg/m3

 
 

ISOLAMENTO ACUSTICO TRA GLI AMBIENTI DI LAVORO E VERSO L’ESTERNO

 

Parete Semplice MONOLITCA

L’isolamento acustico e’ fornito dalla massa della parete in CLS e dalla composizione della sua struttura.

La PARETE FONOASSORBENTE "MONOLITICA" – FONOISOLANTE

è costituita come descritto in Fig. 8:

 1 = struttura FONOASSORBENTE in ECOTEN FOP a fibre orientate

 2= struttura FONOISOLANTE in CLS gettato sulla struttura fonoassorbente.

La PARETE FONOASSORBENTE "MONOLITICA", presenta un Potere Fonoisolante calcolabile orientativamente secondo la "Legge di Massa":

 +~ 6 dB per ogni raddoppio della massa kg/m2 e della frequenza Hz (TEORICI).

A titolo indicativo riportiamo lo (RW) Spettro di Isolamento Acustico Reale e Potere Fonoisolante  

 


 

POTERE FONOISOLANTE: - SPETTRO REALE - (Rw ) PARETE MONOLITICA FONOISOLANTE

Massa = 500 kg/m2 Indice di valutazione ISO 500Hz (RW) = 57 dB Fig. 12

   

CERTIFICAZIONE
 

Parete"MONOLITICA" procedimento TegAfon FONOASSORBENTE - - FONOISOLANTE

 

Massa = 300 kg/m2 Indice di valutazione ISO 500Hz (RW) = 53 dB Fig. 13

 
 
 
 

DOPPIA PARETE FONOASSORBENTE – SUPERFONOISOLANTE - TERMOISOLANTE – TAGLIAFUOCO

La parete "doppia" fonoassorbente realizzata secondo il Procedimento "TegAfon", presenta un PIÙ ELEVATO isolamento acustico verso le Medie ed Alte Frequenze, particolarmente fastidiose e pericolose per l’uomo.

Per la sua realizzazione interveniamo sulla composizione strutturale come illustrato nella Fig. 14 (sezione trasversale del cassero)

 Composizione delle Strutture dal fondo cassero:

1 ECOTEN FOP a fibre orientate, FONOASSORBRNTE, realizza la DESNORIZZAZIONE AMBIENTALE,

2 CLS = 1a struttura FONOISOLANTE,

3 ECOTEN a fibre orientate FONOASSORBENTE, posata sul CLS appena gettato e vibrato, esplica anche la funzione di Ancoraggio tra le due strutture fonoisolanti in CLS che realizzano la Doppia parete,

4 CLS = 2a struttura FONOISOLANTE = "DOPPIA" Parete.

 

 

Se la parete è di tamponamento deve presentare esternamente una finitura estetica X, la finitura estetica è predisposta sul fondo cassero e la stratificazione dei componenti diventa: X – 2 – 3 – 4 – 1 .

Nella composizione della parete, il 2° stato FONOISOLANTE in CLS, realizza la "DOPPIA PARETE", con Potere Fonoisolante calcolabile secondo il principio della "doppia parete con strutture indipendenti e materiale fonoassorbente nell’intercapedine":

+ ~ 12 dB per ogni raddoppio della massa kg/m2 e della frequenza Hz (TEORICI).

 

A titolo indicativo riportiamo lo (RW) Spettro di Isolamento Acustico Reale e Potere Fonoisolante di pareti prodotte dalla:

 

Pareti "DOPPIE" FONOASSORBENTI – SUPERFONOISOLANTI - TERMOISOLANTI – TAGLIAFUOCO

Massa 275 kg/m2, ® Indice di valutazione ISO 500Hz (RW) = 50 dB Fig. 15 

 

 

POTERE FONOISOLANTE – SPETTRO REALE - (Rw ) PARETE DOPPIA -FONOASSORBENTE –FONOISOLANTE
-TERMOISOLANTE -TAGLIAFUOCO "PROCEDIMENTO TegAfon

 

Dimensioni m = 3.42x2.85

Spessore cm = 6/10/8+5

Massa: » 375 kg/m2

Indice di valutazione ISO 500Hz : 52dB
 

 

CONSIDERAZIONI sul REALE POTERE FONOISOLANTE

Per una facile lettura degli Spettri per Bande di 1/3 di Ottava del Potere Fonoisolante espresso in dB/Hz, misurati sulle differenti pareti ed illustrati nelle Figure 12, 13, 15, 16, raccogliamo in tabella i valori salienti di Isolamento Acustico che, comparati, permettono di valutare e classificare con precisione l’efficacia fonoisolante dei singoli manufatti.

 

PARETE Kg/m2 200-250Hz 1 KHz 5 KHz

 
Parete "Monolitica" 500 45 dB 58 dB 67 dB
 
"TegAfon" Monol. 300 38 dB 57 dB 63 dB
 
"TegAfon" Doppia 275 35 dB 61 dB 66 dB
 
"TegAfon" Doppia 375 36 dB 63 dB 67 dB
 
A conferma del Superiore Potere Fonoisolante alla Medie-Alte Frequenze delle Doppie pareti realizzate secondo il Procedimento "TegAfon", compariamo i valori con la parete monolitica prefabbricata con la massa più elevata, che si produce per conseguire i più elevati valori fonoisolanti (Fig. 12): 
 
  • la parete in CLS "MONOLITICA", con Massa 500 kg/m2, alla frequenza 1000 Hz presenta un Potere Fonoisolante di 58 dB; 
      
  • la parete in CLS "TegAfon" DOPPIA, con Massa 375 Kg/m2 alla frequenza 1000 Hz presenta un Potere Fonoisolante di 63 dB. 
     
Per ottenere lo stesso valore di Isolamento Acustico, la parete "Monolitica" in CLS dovrebbe avere una Massa di 1000 Kg/m2.
 
L’apparente incoerenza tra il REALE Potere Fonoisolante espresso dallo "SPETTRO MISURATO" e l’Indice di Valutazione ISO/500 Hz, espresso dalla "CURVA PONDERATA", è dovuta al fatto che la CURVA, che penalizza pesantemente l’isolamento acustico sopra 1 KHz, è stata a suo tempo tracciata in conformità con il comportamento delle strutture "monolitiche" comunemente realizzate, per permettere anche ai non esperti di acustica di definire con un solo valore il Potere Fonoisolante di strutture costituite da Mattoni Pieni ad una o più teste, Mattoni Forati di differente massa/m2, Blocchi in CLS, ecc. 
 
L’Acustico per i suoi studi ed i suoi progetti NON utilizza l’Indice di Valutazione ISO/500 Hz in quanto insufficiente per un’esatta valutazione degli interventi, ma opera con il REALE Potere Fonoisolante espresso dallo "SPETTRO MISURATO".
 
 
STABILITA’ DELLE STRUTTURE
 
Il principio fondamentale sul quale si basa il Procedimento di Produzione "TegAfon" è l’elevata resistenza alla trazione che presentano le fibre minerali ed anche la fibra poliestere e la loro grande capacità di aggrapparsi saldamente e stabilmente al CLS.
 
La struttura Fonoassorbente in FIBRA ECOTEN FOP per la tecnica di produzione propria, presenta le FIBRE ORIENTATE perpendicolarmente alle superfici e la rendono particolarmente resistente allo sfaldamento che usualmente si presenta nelle strutture fibrose prodotte per stratificazione.
Ciò conferisce al pannello fonoassorbente FOP una elevata solidità e stabilità che gli permette di aggrapparsi al CLS senza sfaldarsi, deformarsi e spolverare fibre.
Per questa peculiare caratteristica lo strato fonoassobente non richiede alcun rivestimento di supporto, se non "estetico" o protettivo quando necessario, per esempio dalla quota piano di calpestio fino all’altezza » 2 m, per evitare l’aggressione dei curiosi.
In questo caso può essere protetto economicamente con una Lamiera FeZn stirata tipo Zendzimir, predisposta sul fondo del cassero prima della posa dello strato Fonoassorbente. L’ancoraggio alla struttura in CLS si attua con Arpioncini in filo di ferro.
 
La struttura Fonoassorbente in ECOTEN a FIBRE ORIENTATE è costituita da fibre che presentano una Resistenza a Trazione di un acciaio di buona qualità > 45 kg/mm2.
 
La grande affinità che presenta il CLS con l'ECOTEN fa sì che l’ancoraggio dei due materiali sia ASSOLUTO e garantisce la massima collaborazione e stabilità dell’insieme.
Le due lastre di CLS sono solidamente collegate tra loro dalle Fibre Orientate della struttura in ECOTEN Fonoassorbente e, NON essendo presente alcun collegamento tra le armature delle due strutture in CLS, o cornici, o ponti di collegamento, le due pareti in CLS sono libere di dilatarsi indipendentemente senza creare deformazioni, curvature, o incrinature.
 
  
 

Le prime costruzioni realizzate con il Procedimento "TegAfon" sono state ultimate nel 1978, anno di rilascio del certificato sopra riportato.

Le costruzioni sono attive e perfettamente efficienti sotto tutti i punti di vista:

Funzionale, Fisico, Estetico.

Alcune sono illustrate in Fig.19.

 

Fig. 19

 
 

SINTESI CARATTERISTICHE FUNZIONALI MANUFATTI PROCEDIMENTO TegAfon®

 

Assorbimento acustico: D. Lgs. 277.91

lsolamento acustico industriale: DPCM 14.11.97

Isolamento acustico civile: DPCM 5.12.97

Isolamento termico + Pareti Ventilate:® LEGGI sul Risparmio Energetico

Taglia Fuoco: Temperatura continua massima di esercizio @ 700°C.

 

FUNZIONE "TAGLIA FUOCO"

Quando le strutture, in associazione con l'assorbimento acustico, l'isolamento acustico, l'isolamento termico, devono esplicare anche la funzione "Taglia Fuoco", può essere opportuno anche se NON indispensabile, sostituire lo strato in vista FONOASSORBENTE in ECOTEN FOP, classificato Classe di REAZIONE al FUOCO "1", che NON trasmette la fiamma, NON gocciola materiale fuso, NON produce fumi tossici, con:

LANA di ROCCIA F.O. FONOASS. INCOMBUSTIBILE, g @ 100 kg/m3

che presenta:

- Coefficiente di Conducibilità Termica @ 0.028 Cal/mh°c,(Temp. Media =15°C)

- Coefficiente di Conducibilità Termica @ 0.096 Cal/mh°c,(Temp. Media =350°C)

ed una Temperatura di Esercizio Massima Continua di 700°C con inizio della sinterizzazione delle fibre esposte alla fiamma intorno agli 800°C.

 

Gli Spettri di Assorbimento Acustico in bande di 1/3 Ottava per Spessori:

50 mm e 100 mm sono praticamente equivalenti a quelli illustrati in Fig. 10 e Fig. 11

 

 

POSA IN OPERA DELLE DOPPIE PARETI FONOASSORBENTI SUPERFONOISOLANTI TERMOISOLANTI TAGLIAFUOCO

Le peculiari caratteristiche di STABILITA’ delle PARETI FONOASSORBENTI-FONOISOLANTI DOPPIE confermata dalla RESISTENZA allo SCORRIMENTO illustrata in Fig. 17 e Fig. 18, permettono la loro posa in opera e l’accostamento tra gli elementi, con gli usuali mezzi di cantiere. Fig.20

Le pareti Doppie Fonoisolanti prefabbricate in stabilimento sono prive di cornice perimetrale in CLS ed il giunto di congiunzione tra un elemento di parete e quello adiacente, laterale o superiore, è realizzato "a labirinto-silenziatore", che garantisce lo stesso Isolamento Acustico e Termico presente su tutta la superficie della facciata di tamponamento anche nei giunti tra gli elementi che costituiscono le pareti.

In assenza di ponti di collegamento e con il giunto a labirinto–silenziatore, le pareti sono INDIPENDENTI e LIBERE di dilatarsi con le escursioni termiche, senza creare deformazioni e fessurazioni. Fig. 21

 

PARETI DOPPIE - FONOASSORBENTI-SUPERFONOISOLANTI - SEZIONE TRASVERSALE

POSA IN OPERA: FASE DI ACCOSTAMENTO DELLE PARETI - "PROCEDIMENTO TegAfon"

Fig. 20 (Disegno indicativo fuori scala)

 

 

 

PARETI DOPPIE – FONOASSORBENTI-SUPERFONOISOLANTI - SEZIONE TRASVERSALE

POSTE IN OPERA: GIUNTO A-LABIRINTO-SILENZIATORE - "PROCEDIMENTO TegAfon"

 Fig. 21 (Disegno indicativo fuori scala)

 

ECOTEN è BREVETTATO